I Domini d’Italia

Questo è il panorama dei Domini Italiani più importanti.
Per ogni Dominio è riportata la presenza delle congreghe.
Cliccando sul nome della Città si avrà la descrizione della stessa.
Città Movimento Carthiano Circolo della Megera Lancea Sanctum Invictus Ordo Dracul
Ancona presente presente presente al potere presente
Arezzo presente al potere scarsa presente presente
Ascoli Piceno presente al potere presente presente non presente
Bari al potere presente presente presente presente
Bologna al potere presente presente presente presente
Firenze al potere presente presente presente presente
Genova al potere scarsa scarsa scarsa scarsa
Grosseto presente presente presente al potere presente
Lucca scarsa presente presente scarsa al potere
Messina presente al potere scarsa presente presente
Milano presente presente presente al potere presente
Monza presente scarsa al potere presente presente
Napoli presente presente presente al potere presente
Palermo presente presente al potere presente presente
Pescara presente presente presente presente al potere
Roma presente scarsa al potere presente scarsa
Siena presente non presente al potere presente scarsa
Torino presente presente scarsa presente al potere
Trento non presente al potere non presente non presente non presente
Venezia presente presente presente presente al potere

ANCONA

Congrega al potere: Invictus
Principe: Augusto Elia (Ventrue)

Il dominio di Ancona vede sul trono il Principe Augusto Elia con il Risorgimento italiano, e il suo rafforzamento con il fascismo, ideologia della quale si fece promotore.

Forte del suo potere, il Principe schiacciò nella città ogni opposizione al suo totalitarismo, in particolar modo quella Carthiana. Sotto di lui, l'Invictus è tuttora detentore del controllo della maggior parte dei possedimenti, dei territori di caccia e delle fonti di profitto della città, grazie al suo potere schiacciante.

Però...

Nel 1943 arriva in città da Perugia la Ventrue Lavinia Manfredi, e grazie al suo aiuto il Movimento Carthiano riesce a risollevare la testa e iniziare una feroce opposizione politica al Principe.

Nel corso dei decenni, l'Invictus ha dovuto concedere alle altre congreghe molti più diritti di quanti Augusto Elia potesse pensare di sopportare, e questo grazie all'attivismo Carthiano guidato dal Prefetto Lavinia Manfredi.

Le altre congreghe sono state in passato ignorate politicamente da Augusto e trattate come nulla più che correnti religiose, mistiche o filosofiche, e solo grazie all'impegno Carthiano si sono viste riconoscere lo status di Congreghe a tutti gli effetti: la Lancea Sanctum, guidata dal Vescovo Azeglio, è stata ignorata dal Principe e ora sta cercando di avvicinarsi all'Invictus per proporre un'alleanza. Il Circolo della Megera pratica il culto di Kora (analoga a Persefone), la sposa di Ade e regina dell'Oltretomba; sebbene il Gerofante Arion abbia intuito lo schema politico di Azeglio, non ha sufficiente potere per ostacolarlo.

L'Ordo Dracul pare rintanato nei suoi studi e disinteressato alla vita politica della città, riflettendo l'attitudine del Kogaion Eraclio, guida della congrega.

 

AREZZO

Congrega al potere: Circolo della Megera
Principe: Sorat, l'Oracolo della Fossa (Daeva)

Arezzo è buia.

Il Circolo della Megera qui venera la Vipera, un'entità infernale il cui veleno nutre le sue nidiate di figli, i mostri di tutto il mondo.

Sorat, L'Oracolo della Fossa, il cui trono giace sul fondo di un pozzo scavato nel fango e nei cadaveri, gonfio di sangue e sotto cui si contorcono esseri dal nome indicibile, impone il culto della Vipera a tutta la città. Nessuno può sottrarsi alle rituali celebrazioni infernaliste, pena terribili punizioni, e tutti sono dunque soggetti al terribile influsso del culto.

Nessuno ad Arezzo è puro, e nessuno può fingere innocenza. Ogni fratello è un mostro, ad Arezzo.

La Lancea Sanctum è ridotta ai minimi termini, può celebrare le sue messe solo in chiese di campagna ai limiti del dominio, territori che spesso i lupini rivendicano con violenza. Il Vescovo Battista stesso incoraggia a volte i giovani consacrati a lasciare la città alla volta di domini in cui praticare il culto in libertà.

I Dragoni hanno invece seguito la Coda del Drago mosso da Sorat e si sono adattati, seguendo il cambiamento ed assecondandolo: l'Ordo Dracul è ricco di Fratelli che hanno adottato lo stile oscuro degli accoliti della Vipera, e la Kogaion Eris è una degli unici due fratelli non appartenenti al Circolo della Megera a poter parlare con confidenza a Sorat.

L'altro è il Visconte Torres, guida dell'Invictus, che ha ben visto di ingraziarsi l'Oracolo della Fossa calandosi le braghe davanti a lui in innumerevoli occasioni nel corso di decenni: sacrifici che a quanto pare hanno fruttato, dato che il Primo Stato è oggi la congrega più attiva nella gestione della città, sebbene gli Invictus non vedano di buon occhio il servilismo del Visconte nei confronti del Principe, né il dover partecipare alle disturbanti cerimonie del culto della Vipera.

Il Movimento Carthiano, che da sempre protesta per il potere dell'Invictus e per la libertà di culto negata alla Lancea Sanctum, è attualmente allo sbando: nel dicembre del 2014 Sorat ha dato in pasto ai suoi serpenti ghoul il Prefetto Leoni, che in un impeto di rabbia era sceso nella fossa fin davanti al trono a urlare in faccia all'Oracolo l'ingiustizia delle sue azioni.

Brutta mossa.

Cortona: storicamente parte del dominio aretino, questa città storica di epoca etrusca è attualmente una vera e propria prigione per individui il cui comportamento è ritenuto pericoloso, instabile o dannoso per Arezzo.

Cortona funziona come un piccolo dominio semi-indipendente subordinato ad Arezzo, guidato dal Carceriere, un misterioso nosferatu.

Inutile dire che personaggi ritenuti dannosi da un dominio come Arezzo non possono che essere dei veri e propri squilibrati: Cortona è un misto fra un manicomio criminale, un dominio autarchico e una casa degli orrori.

 

ASCOLI PICENO

Congrega al Potere: Circolo della Megera
Principe: Vacuna, l'Oracolo dei Sibillini (Gangrel)

Prima di stabilirsi in Ascoli, Vacuna risiedeva proprio a Perugia con il nome di Feronia, insieme a sua sorella di sangue Horta che era Gerofante del Circolo della Megera.

Vacuna/Feronia giunse ad Ascoli nel 1946, allora dominio del Circolo della Megera guidato dall'Oracolo Strenia, dove divenne Gerofante e Primogenito nel 1965 e Principe nel 1981, all'entrata in torpore di Strenia.

L'Oracolo dei Sibillini ha due personalità: una è la “Madre”, una donna gentile e dolce, sempre disposta ad ascoltare, aiutare e coccolare i suoi sudditi con atteggiamento materno, ed è la personalità con cui appare più spesso.

La seconda, più rara, è la “Megera”, ed appare solo quando Vacuna si arrabbia: allora diventa una vera e propria furia, capace di distruggere ciecamente ed indiscriminatamente chiunque le faccia saltare la mosca al naso o si metta sulla sua strada.

Diversi fratelli sono stati fatti a pezzi in queste occasioni.

Ad Ascoli il Circolo della Megera venera delle divinità latine portate da Vacuna al suo arrivo: una triade composta da Cerere, Minerva e Diana, la Triade Sabina. Questo culto è molto simile a quello della Triade etrusca di Perugia. Il Culto della Triade non è imposto a nessuno fuori dal Circolo della Megera, ma chiunque voglia praticarlo è ben accetto, se le sue intenzioni sono sincere. Ovviamente, chiunque cerchi di ostacolare il Culto della Triade è punito senza pietà: inutile dire che la Lancea Sanctum è quella che ha subito più ritorsioni della Megera per i suoi affronti. Tuttavia Vacuna non ha mai negato loro la libertà di culto o il possedimento delle chiese della città...ma questo non frena l'odio del Vescovo Montevecchi.

Il Conte Carrarese, a capo dell'Invictus, ha più volte manifestato sdegno verso la preferenza che Vacuna ha verso il Movimento Carthiano nelle questioni cittadine, a dispetto del Primo Stato. Questo ha portato a costanti contrasti fra le due congreghe, nei quali i Carthiani hanno quasi sempre la voce più grossa grazie all'alleanza con l'Oracolo.

L'Ordo Dracul non è presente ad Ascoli: Vacuna bandì dalla città il Kogaion Raskin e tutta la congrega un anno dopo il suo insediamento sul trono.

I motivi di questo gesto restano tuttora un mistero, sebbene si sospetta che Raskin potesse avere un vecchio collegamento con Perugia.

 

BARI

Congrega al Potere: Movimento Carthiano
Principe: Murad IV (Nosferatu)

Bari è un dominio molto giovane, prese vita nell'immediato dopo guerra dopo che la città rappresentò un punto nevralgico antifascista. Infatti il dominio Carthiano ha ereditato lo spirito di uguaglianza del mondo mortale per portalo anche nel regno dei Vampiri.

Le innumerevoli culture che si sono susseguite nel tempo fanno di Bari una città molto interessante, dove ogni congrega è riuscita a conservare i propri spazi e i propri interessi.

Una fazione della Lancea Sanctum dedita a San Nicola vanta il possesso di alcune potenti reliquie che pare siano di enorme amplificazione della stregoneria Tebana.

Una nicchia molto interessante è anche il Circolo della Megera legata alle credenze del popolo Berbero di cui Bari nella sua storia è stato un potente avamposto.

L'Ordo Dracul invece segue una particolare scuola di studi legata ad alcuni testi che sono da legare ai templari e dai quali anche Vlad Tepes stesso si pensa abbia attinto alcune delle proprie conoscenze; l'Ordo a Bari e' un ordine molto elitario e misterico, è profondomante legato alla storia stessa della città, ma non ama mettersi in mostra.

L'Invictus, che sembrebbe fuori luogo, ha invece un ruolo abbastanza importante di gestione dell'economia sia della città mortale che della controparte Vampirica.

In effetti lo scaltro Principe Nosferatu Murad IV sembra l'unica nota che stona nella classica concezione Carthiana, è un conservatore di origini albanesi che fa rispettare con pugno duro la propria autorità.

È tuttavia rispettato sia dagli anziani delle varie congreghe di Bari, ai quali viene lasciata carta bianca nei propri affari, sia dalle altre città alle quali non ha mai negato il proprio appoggio in momenti di bisogno. Sono infatti note le sue gesta di condottiero in prima linea quando ha guidato alcune missioni per combattere contro il VII e altre minacce in alcune Città che avevano chiesto il suo aiuto. Non si è schierato mai in contese politiche tra congreghe restando neutrale e può vantare una buona dose di favori sparsi per l'intera penisola.

EVENTI RECENTI: Nel maggio 2016 un attentato ha distrutto il Siniscalco di Napoli Gaetano, e ha ferito gravemente il Principe partenopeo che si fa chiamare “il Duca”. In seguito alle indagini guidate dalla ventrue napolatana Yvonne detta “l'Orsa” è stato appurato che il responsabile dell'attacco sia stato un terrorista conosciuto come “Mannaia”: fuggito a Perugia è stato catturato e dalla sua confessione è emerso che a ordinargli la distruzione del Duca (attentato dunque fallito) sia stato Murad IV. Da allora i due domini vivono una faida sanguinosa che sta sempre più indebolendoli. Murad dichiara di non voler cedere a Napoli in quanto il Duca avrebbe verso di lui un antico debito dovuto a un affronto passato…

 

BOLOGNA

Congrega al potere: Movimento Carthiano
Principe: Prefetto Matilde di Canossa (Daeva), Consiglio dell'Archiginnasio

Bologna è dominio Carthiano, retto dal Prefetto Matilde di Canossa e dal Consiglio dell'Archiginnasio, composto da anziani di tutte le congreghe che hanno il compito di amministrare il dominio con imparzialità e giustizia. Le guide della città però pensano più ai propri interessi personali che a quelli della comunità, e questo non è di certo un segreto.

La facciata di impegno sociale tipicamente Carthiana è una maschera di carta velina che né il Prefetto né il Consiglio si preoccupano più di curare.

La città è in preda all'anarchia: l'unica occupazione dello Sceriffo e dei Segugi è assicurarsi che nessuno pesti i piedi al Prefetto o ai membri del Consiglio, e a volte nemmeno le Tradizioni verrebbero rispettate, se non fosse per un agguerrito gruppo di neonati e ancillae che si è fatto carico di mantenere una parvenza d'ordine in città: la Resistenza. Questi sognano di rovesciare il Prefetto e il Consiglio un giorno, e fondare un nuovo dominio in cui la corruzione e il caos non dilaghino come ora.

La Resistenza è composta da membri di tutte le congreghe stufi della situazione attuale che si adoperano per cambiare le cose e far funzionare il dominio.

Inutile dire che dato il potere di Matilde e dell'Archiginnasio, il grande sforzo necessario a salvaguardare il dominio e i contrasti interni fra le diverse congreghe, la Resistenza ha un lungo e faticoso percorso davanti a sé...che forse non avrà mai fine.

 

FIRENZE

Congrega al potere: Movimento Carthiano
Principe: Sovrintendente Amilcare Renzi (Mekhet)

Firenze pare essere l'unico dominio Carthiano veramente degno di tale nome.

Almeno in apparenza, il governo è stabile e prospero, applicando effettivamente le leggi carthiane di condivisione del potere e delle informazioni. La libertà di culto per le congreghe mistiche è assicurata per legge (vi sono ben tre garanti di culto che procedono ad assegnare, a rotazione, i territori mistici alle varie congreghe) , e la giustizia è amministrata da un tribunale, composto da un Mirmidone e 5 Magistrati. I territori di caccia, sono collettivizzati e distribuiti a rotazione, e giovani e anziani vengono trattati allo stesso modo (con le conseguenze che ne derivano…).

La legge della leva obbligatoria, è presente in questa città: tutti i neonati devono obbligatoriamente sottoporsi ad un anno di attività con il governo carthiano, prima di poter scegliere con quale congrega schierarsi.

Sembra esistano anche alcune strane "fazioni" a Firenze, ma i fratelli evitano di parlarne apertamente senza un motivo (o un incentivo...)

Il governo è costituito dal “consiglio del merito”: una assemblea a cui partecipano i membri che più hanno apportato lustro alla città ed all' intera comunità.

Il Principe si fa chiamare "Sovrintendente" a simboleggiare la sua sudditanza al consiglio. Il sovrintendente non è di fatto membro del consiglio, ma una specie di garante supremo.

Ovviamente, l'Invictus fiorentino è infiammato oppositore del governo: una simile gestione della città è un folle spreco di incredibili potenzialità che potrebbero donare reale grandezza al dominio, come il Marchese Gregorio Medici ama ripetere.

Il Circolo della Megera, guidato dal gerofante Unis, venera Iside, dea egiziana della maternità, della fertilità e della magia: questo culto venne portato nell'antica Florentia da una grande colonia di mercanti orientali in Oltrarno, e fra i fratelli è sopravissuto forte fino ad oggi.

L'Ordo Dracul e il Kogaion Cacciaguida sono sostenitori e alleati del governo Carthiano. Pare che la congrega collabori molto volentieri con la fazione dei Dottori della Notte, guidati dal Primario Gianfigliazzi, e che condividano molti studi con loro.

La Lancea Sanctum storce il naso davanti al governo Carthiano decisamente non ortodosso, ma dato lo spazio che riesce comunque ad avere grazie alla libertà di culto sebbene i sentimenti anticristiani dei fratelli che non hanno dimenticato il Savonarola, il Vescovo Orsini preferisce fare buon viso a cattivo gioco.

 

GENOVA

Congrega al potere: Movimento Carthiano
Principe: Primo Ministro Testadimaglio, detto “Il Primo Mercante” (Gangrel)

“Præpotens Genuensium præsidium” - Iscrizione in caratteri d'oro sulla scrivania di Testadimaglio

La Repubblica Marinara di Genova sarà finita per i mortali, ma non certo per i vampiri.

Qui il Movimento Carthiano, governato da un consiglio di ministri guidati da Testadimaglio, gestisce un vero e proprio impero basato sul commercio navale con tutto il mondo...e non solo di beni economici.

Antichi manoscritti, misteriose reliquie, artefatti, mummie...di tutto passa per il porto della città, ma solo gli addetti al commercio (rigorosamente Carthiani) hanno il privilegio di visionare queste merci più segrete, prima che vengano portate agli acquirenti interessati o alle case d'asta Carthiane.

La grande ricchezza del Movimento attira continuamente i giovani fratelli a unirsi alla congrega, dando la possibilità agli istruttori di indottrinarli a puntino prima di ammetterli ufficialmente come Carthiani a tutti gli effetti.

E soprattutto, li allontana dalle altre congreghe.

L'Invictus è quella che più soffre la situazione, e il Marchese Della Volta e la manciata di Ancille che compongono il Primo Stato stanno man mano rinunciando alla speranza di veder rifiorire la propria congrega.

La Lancea Sanctum (guidata dal Vescovo Dioniso, ridotta a un paio di monasteri dediti quasi esclusivamente alla preghiera), il Circolo della Megera (guidato dalla Gerofante Amaltea, il cui culto della dea Fortuna a volte attira i mercanti Carthiani più scaramantici) e l'Ordo Dracul (guidato dal Kogaion Boccanegra, il cui principale interesse in città è nel commercio Carthiano di testi e artefatti) subiscono fortemente lo scetticismo pragmatico dei Carthiani, che vedono le loro pratiche come metodi superati e poco inclini al guadagno monetario.

Un evento accaduto al porto tuttavia ha ultimamente attirato l'attenzione dei genovesi sulle questioni occulte: un Consacrato, completamente nudo, ha iniziato intorno alla mezzanotte del 21 marzo 2015 a profetizzare “l'arrivo della Bestia dal mare, mentre il banchetto dei dannati continua indisturbato”.

Niente di particolarmente strano, se non fosse che il pontile su cui si trovava è improvvisamente crollato trascinandolo in mare.

Il Consacrato, Battista il suo nome, non è stato più rivisto, ma un paio di testimoni affermano di aver visto qualcosa uscire per un istante dall'acqua e distruggere il pontile...

 

GROSSETO

Congrega al potere: Invictus
Principe: Cavalier Malìa (Nosferatu)

Ai tempi del Risorgimento, Grosseto contava meno di 5.000 abitanti, e la popolazione era esigua da quando la peste nera vi si abbatté nel XIV secolo.

Si dice che allora il Cavalier Malìa fosse l'unico fratello rimasto in città.

Se questo sia vero o meno, si sa per certo che il Nosferatu era davvero l'unico vampiro a Grosseto quando, poco dopo l'Unità d'Italia, i primi fratelli giunsero da tutta la nazione a insediarsi nella cittadina della maremma, in seguito all'espansione demografica, e che quando questi arrivarono trovarono un Principe Invictus di una città vuota a cui i Principi delle altre città rendevano omaggio.

Il Cavalier Malìa dimostrò nel corso dei decenni di godere di rispetto e crediti da anziani fratelli in tutta Italia: questo spiega perché un dominio piccolo come Grosseto possa godere di una simile importanza a livello nazionale.

L'Invictus comanda sulla città sopra le altre congreghe né più e né meno di come ci si aspetterebbe: con rigidità e autorevolezza.

Tutto quello che è a Grosseto è del Primo Stato. Se un'altra congrega ha diritti su un possedimento, è perché l'Invictus gliene ha concesso l'uso. E tutto ha un prezzo.

L'Ordo Dracul è la congrega mistica più influente in città. Il Kogaion Chogyal è consigliere del Principe e Siniscalco. Pare che il Malìa sia affascinato dalle Spire e dalla filosofia dei Dragoni, e che ne parli a lungo con Chogyal. Lui stesso ama ripetere di aver seguito la sua Coda del Drago, in passato.

La Lancea Sanctum e il Circolo della Megera vengono ignorati allo stesso modo dal Cavaliere, e mentre il Vescovo Zeno infuria che la Lancea debba essere il Secondo Stato, e non l'Ordo, il Gerofante Ippolito e gli accoliti ne approfittano per praticare il culto di Diana Umbronensis indisturbati.

Il Movimento Carthiano ovviamente non ha il campo d'azione libero per poter muovere una opposizione significativa, ma il Principe non vessa nemmeno la congrega, lasciando i suoi membri liberi di predicare il loro credo politico e filosofico nel dominio. Tanto nessuno li ascolta.

 

LUCCA

Congrega al potere: Ordo Dracul
Principe: Maestro Argento (Mekhet)

Lucca è la città della ricerca, della conoscenza e del sapere.

L'Ordo Dracul regna indiscusso da secoli: si dice che in epoca di alto medioevo, un sapiente il cui nome non è noto e proveniente dall'est europa, fu accolto dall'allora Cardinale Sestini della Lancea.

Il saggio, ebbe così tanta forza persuasiva, che in pochi decenni minò subdolamente, ma seriamente, il potere della Lancea. Non fece questo con guerre  o minacce, ma instillando nei fratelli la sete di conoscenza da preferire alla mera fede cieca che proponeva la Lancea, ed educando anche i più tradizionalisti alla mentalità scientifica che nei secoli a seguire sarebbe poi sbocciata.

Svariati decenni dopo, la lancea indebolita nelle sue fila da questa sete di conoscenza ed innovazione dei fratelli, fu deposta senza spargimenti di sangue. Lucca divenne città della ragione che precedette ed ispirò  l'illuminismo italiano.

In maniera inaspettata, appena avvenne il passaggio di potere, il saggio scomparve dalla cittadina, si dice in torpore, lasciando al comando  l'ordo Dracul e specificatamente il suo discepolo lucchese Barnaba, che definì con il titolo di  Maestro Rosso.

Lucca divenne quindi un centro di raccolta di libri, conoscenze e testimonianze, città di esperimenti e di libertà di ricerca. Di fatto, nessuna congrega era esclusa dal partecipare attivamente alle sperimentazioni, nemmeno la Lancea stessa. Questo perché il Maestro Rosso professava la libertà intellettuale.

Al fine di regolamentare le ricerche, fu costituito un consiglio di 12 eletti scelti tra ogni clan e congrega, che avessero dimostrato attitudine e risultati nel campo della ricerca. Tale organo prese il nome del Concilium innovatorum e tutt'ora esiste, forte e saldo.

Ogni ricercatore, a Lucca, deve periodicamente aggiornare il concilium delle proprie scoperte. Chiunque sia trovato a nascondere informazioni, viene imprigionato o distrutto. Attualmente, Lucca collabora attivamente con la città di Venezia, famosa in tutta Italia per le sue ampie e fornitissime biblioteche, ma si dice essere centro di raccolta di informazioni provenienti da tutta Italia, Europa ed oltre.

Si dice che vi siano informazioni dettagliate su quasi tutte le linee di sangue conosciute e su Progenie di Belial e VII.

Molti sospettano che il concilium abbia acquisito negli anni conoscenze inimmaginabili e si sospetta che il Sapiente sia ancora impegnato a manipolare i fili del fratelli più giovani. Il governo attuale, sempre Ordo Dracul, vede al trono il Maestro  Argento, più chiuso del suo predecessore. Con lui, Lucca mantiene i suoi misteri più nascosti e solo chi merita viene accolto a condividere i beni intellettuali della cittadina.

La Lancea Sanctum di Lucca è composta dai confratelli: flagellanti e penitenti, nonché inquisitori inviati da Roma per imparare tecniche “di persuasione” più moderne. Non esiste un vero leader ufficialmente, ma il temuto e violento frate Bernardo noto per le sue ricerche sulla stregoneria Tebana, lo rendono figura di massimo spicco.

Il movimento carthiano è composto da un piccolo numero di fratelli (meno di 10) e guidato dal Professor Sandri, membro del concilium e noto come pensatore scettico.

L'invictus anche risulta ridotto: nella città della scienza e dell'occulto, la politica pura è di secondo piano.

Il circolo della Megera è invece molto florido, ma potendo disporre di così tanti spunti di culto è di fatto tuttavia frammentato. Composto da una ventina di fratelli, è diviso in almeno 3 sette che venerano megere differenti e guidate dalle rispettive madri: Vanessa la misericordiosa, Elena la saggia ed Ursula la dissennata.

 

MESSINA (CARIDDI) - REGGIO CALABRIA (SCILLA) non giocabile

Congrega al potere: Circolo della Megera
Principe: Oracolo Lucrezia, “la Cariddi” (Mekhet)

“Cariddi gloriosa l'acqua livida assorbe. Tre volte al giorno la vomita e tre la riassorbe paurosamente. Ah, che tu non sia là quando riassorbe”. [Omero].

Messina, o meglio Torre Faro e la sua controparte calabrese Scilla, sotto Reggio Calabria, sono entrambi domini sotto l'influenza strettissima del Circolo della Megera, che qui prospera indiscussa.

Nella cittadina siciliana si celebra il culto antichissimo che onora la Megera Cariddi, proprio la medesima descritta fin dall'antichità nelle epiche rime di Omero.

Tutto il culto di Messina è incentrato sulla sacralità dell'acqua e del mare.

La cittadina di Torre Faro, punto più vorticoso delle acque, è considerata, da tempo immemore, terreno sacro e solo gli accoliti più meritevoli e pochissimi eletti tra le altre congreghe possono accedervi.

Per essere degni di presenziare alle celebrazioni in onore della madre Cariddi, dopo aver dimostrato fedeltà all'oracolo in lunghi anni, occorre superare il Rito della Tempesta, in cui l'aspirante è portato in una notte di burrasca, in prossimità del gorgo più forte e lasciato in balia delle acque.

Sebbene i fratelli non rischino di annegare, il pericolo maggiore è di venir trascinati a largo e di esser colti dunque dall'alba. La prova è estenuante.

Chi superi la prova è sottoposto in ultimo a voto del segreto per tutto ciò che riguarda i riti che saranno da lì in poi a lui svelati. Questa segretezza, ammalia spesso molti membri dell'Ordo Dracul, che sono guidati formalmente dalll'eccentrico Daeva Re Nero mentre la Lancea Sanctum è ridotta a presenza minimale e non ha nemmeno diritto ad un primogenito.

I Carthiani guidati dal Coordinatore Alvisi ed Invictus sotto la guida del Cavalier Pietro Grimani De Angelis sono invece parimenti prosperi, sebbene generalmente non abbiano accesso al territorio di Torre Faro.

La controparte Calabrese, celebra dei riti del tutto analoghi, ma si tratta di una comunità più mostruosa e molto, molto meno ragionevole. Nel paese di Scilla, è presente una nutrita presenza di fratelli. Tutti i vampiri sono esclusivamente di sesso femminile, del circolo e votate al culto omonimo della megera Scilla, antitetico a Cariddi. Presenze esterne non conformi a questi requisiti, vengono solitamente eliminati o, si dice, impiegati in alcuni riti per l'antica Madre.

L'Oracolo di Scilla è chiamata la valchiria. Non si conoscono altre gerarchie o nomi.

Tra Scilla e Torre Faro, non vi sono buoni rapporti, tuttavia, pare che i culti siano complementari tra loro, se uno dei due venisse a mancare o sopraffacesse l'altro, accadrebbero brutte, bruttissime cose. Proprio per questo motivo, nessuna congrega osa fare colpi di stato perché non saprebbe poi mantenere il controllo su questi riti così misteriosi.

 

MILANO

Congrega al potere: Invictus
Principe: Principe Visconti (Mekhet)

Quando Roma si muove, si dice che l'Italia tremi tutta tranne Milano.

L'unico dominio della penisola in grado di potersi opporre all'influenza della capitale: Milano è la seconda potenza italiana e il dominio Invictus più grande della nazione.

La città è vasta e frenetica, e su questo territorio così difficile da controllare per la sua ampiezza e la sua velocità il Visconti dimostra tutta la sua abilità: anziché imporre l'autorità del Primo Stato con la forza, il Principe ne controlla il flusso di informazioni con astuzia e discrezione.

Nulla succede a Milano senza che il Principe lo sappia entro la notte seguente.

Un fitto sistema di spie, informatori, infiltrati, talpe, cimici, contatti ed alleati sia fra gli umani che fra le creature sovrannaturali della città filtra costantemente tutto ciò che viene detto, scritto o fatto nella metropoli, dalle urla nei vicoli ai sussurri nei palazzi.

Lo stesso Visconti, sul trono dal XV secolo e sostituito durante i suoi periodi di torpore dall'araldo Enea, appare onniscente, e spesso sembra essere aggiornato sui fatti anche prima che i suoi informatori gli riportino ciò che hanno scoperto, alimentando molte dicerie e leggende sul suo conto.

Il Prefetto Barbaja è curiosamente il Siniscalco: questo rende il Movimento Carthiano la seconda congrega cittadina.

Il Visconti ha lasciato che la congrega prosperasse in città per poi darle spazio e privilegi.

Il Principe ascolta le loro proposte e non le rifiuta categoricamente: questo rende il Movimento ben disposto al dialogo e alla collaborazione con l'Invictus, piuttosto che all'opposizione e all'ostruzionismo, che il Visconti sa bene sarebbe difficile da contrastare, data la diffusione capillare dei carthiani in città.

Piuttosto, tenendoseli in buoni rapporti, ha ottenuto un'ulteriore fonte di controllo sulla metropoli.

Nessuna delle altre congreghe è comunque in una posizione di netta inferiorità.

Non è un segreto che nella Lancea Sanctum vi siano diversi uomini di Roma: il Borgia non rinuncia a proiettare la sua ombra su Milano, e bisogna ammettere che è dannatamente bravo a farlo.

Dunque il Visconti si guarda bene dal tenere il Vescovo Von Gaisruk lontano da lui: la guida dei consacrati è dunque consigliere del Principe, in modo che il Visconti possa sempre tenerlo vicino.

Dove può vederlo bene.

A est Venezia, a ovest Torino: la tenaglia dell'Ordo Dracul è forte su Milano, dunque i Dragoni sono una potenza che non è possibile ignorare.

Il Kogaion Raynal siede al consiglio dei Primogeniti, e la congrega ha il controllo della metropolitana, tramite il quale riesce a mantenere la presa su un importante sistema di nexus e linee del drago.

Il Circolo della Megera ha sempre venerato Erecura, divinità celtica degli inferi...o almeno, questa è la “superficie” del culto degli accoliti milanesi.

La congrega detiene il controllo dell'università e dei siti archeologici con inflessibile ossessione.

Si dice che il motivo di ciò sia avere la certezza di essere gli unici a poter passare per gli scavi degli studiosi, i quali potrebbero aver trovato...qualcosa di molto vecchio.

Lo stesso Gerofante Arawn si rifiutano di parlare della questione, e tutto ciò che è finito nella rete delle informazioni del Principe è un nome sussurrato con terrore: Belsam...

EVENTI RECENTI: Recentemente il Principe Visconti è andato in torpore e sul trono è asceso al suo posto il Ventrue Federico Fedeli, capofamiglia dei Fedeli, una casata storicamente prima rivale dei Visconti. Pare che la successione sia avvenuta in maniera pacifica secondo un'antica usanza di passaggio che serve a mantenere la pace nel dominio. Fra un secolo toccherà di nuovo alla famiglia Visconti prendere il trono, anche se gira voce che il Visconti abbia programmato un torpore di duecento anni. Se così fosse, a chi toccherebbe dunque il trono al prossimo passaggio?

 

MONZA

Congrega al potere: Lancea Sanctum
Principe: formalmente nessuno
Reggente: l'Arciprete Monsignore Prugnola. (Ventrue)

Monza, è stata storicamente campo di battaglia di diverse culture, tra tutte lo stato pontificio e le altre potenze che si sono susseguite negli scorsi 2 millenni.

A Monza molti degli anziani Lancea hanno avuto una residenza o combattuto una battaglia.

E' per questo che oggigiorno rappresenta una delle roccaforti più salde della Lancea, con numerosi anziani che preferiscono la città Lombarda alla capitale molto più confusionaria.

I tempi di contesa con Milano sono terminati, anzi tra Invictus e Lancea c'è una stretta collaborazione e fa si che le 2 vicine città siano uno luogo molto prolifico per le attività dei non morti.

Monza viene considerato, un passaggio obbligato per ogni aspirante Inquisitore, visto la presenza del più anziano Inquisitore attivo in Italia e probabilmente al Mondo: l'Arciprete Monsignore Prugnola.

Tra l'altro lo stesso inquisitore è considerato il reggente della città, senza che abbia ricevuto e accettato la carica.

Infatti la Lancea nel tempo ha provato a posizionare un Arcivescovo che però ben presto si è trovato in ombra dell'Inquisitore, alcuni sono dovuti scappare prima che questi li facesse condannare per qualche eresia.

L'arciprete è persona scaltra tollera e lascia spazio a Monza anche alle altre congreghe, i suoi interessi sono concentrati nella ricerca della perfezione della propria congrega e non di fratelli ormai persi in altri fedi.

Una menzione particolare la richiede il Circolo della Megera, che venera gli spiriti (alberi,fate,gnomi, ecc…) in un parco alle porte di Monza, dove inizialmente era partita una repressione da parte della Lancea per le evidenti radici pagane, ma che nel tempo si sono rivelate di grande fastidio per la comunità.

Non è chiaro come il Circolo riesca a sedare queste creature ma si dice che l'arciprete stesso abbia concesso tolleranza al culto dopo aver avuto un episodio dal quale difficilmente si sarebbe potuto salvare da solo senza l'intervento provvidenziale dell'anziano Gerofante Malatesti detto il Druido.

 

NAPOLI

Congrega al potere: Invictus
Principe: Il Duca (Gangrel)

E' una delle più antiche roccaforti Invictus del Mondo, i vampiri napoletani dicono che loro erano organizzati come l'Invictus prima che se ne parlasse ufficialmente e che quest'ultima abbia preso proprio la struttura del governo della città come esempio.
Da circa 20 anni si è risvegliato un anziano Gangrel di cui non era rimasta memoria, ha mostrato i sigilli di reggenza Invictus e il Siniscalco ha mosso opposizione alle sue richieste al trono.

Il malcapitato Ventrue nonostante la riconosciuta potenza, si è dovuto fare un mese di isolamento per riuscire a calmare la bestia dalla frenesia.

Il Principe ha visto bene di fare un passo indietro ottenendo lui stesso la carica di siniscalco.

Si fa chiamare il Duca, senza tante spiegazioni, è un sanguinario despota e le altre congreghe lottano quotidianamente per i propri spazi.

Sono generalmente tollerate nei loro affari anche se non gli è concesso spazio al governo e alle cariche.

I Carthiani hanno invece una base di resistenza ormai consolidata in quartieri più malfamati, dove però anche il temuto principe non può far niente per estirparli.

Cartomanti, smorfia e malocchio sono, a Napoli, considerati allo stesso livello della religione cattolica, in questo dominio la Megera affonda le proprie radici su queste credenze e riti.

Spesso proprio alcuni membri del circolo sono venerati per i propri poteri, al limite della masquerade...

EVENTI RECENTI: Nel maggio 2016 un attentato ha distrutto l'ex Principe, il Siniscalco Gaetano, e ha ferito gravemente il Duca. In seguito alle indagini guidate da Yvonne detta “l'Orsa” è stato appurato che il responsabile dell'attacco sia stato un terrorista conosciuto come “Mannaia”: fuggito a Perugia è stato catturato e dalla sua confessione è emerso che a ordinargli la distruzione del Duca (attentato dunque fallito) è stato il principe carthiano di Bari, il Nosferatu Murad IV. Da allora i due domini vivono una faida sanguinosa che sta sempre più indebolendoli. Il Duca nel frattempo ha chiamato la legge marziale sul dominio, e non ha ancora nominato un nuovo Sinicalco.

 

PALERMO

Congrega al potere: Lancea Sanctum
Principe: Arcivescovo Belmonte (Daeva) 

Palermo affonda le sue origini sui fenici e su tutti le ancestrali divinità da loro adorate.

Infatti è stato per molto tempo dominio del Circolo della Megera e ancor prima di Fratelli che comunque adoravano divinità fenice.

Il dominio della Megera lascia il posto all'impero Bizantino e alla Lancea Sanctum, che non avrà mai la forza necessaria per affermare del tutto il suo dominio e il suo credo.

Infatti le radicate conoscenze e alleanze del Circolo, se pur non al potere, lo lasciano comunque forte e inespugnabile continuando le usanze del proprio culto.

Il leader della Megera è Cadmo, che nessuno può vedere, neppure i suoi accoliti.

Si sono create molti voci, che sia il vero Cadmo figlio del re Fenicio e fondatore di Tebe, dove la Lancea ha preso ispirazione per i propri poteri...

Altro problema è l'alleanza stato-mafia Invictus-Carthiani, leader indiscussi nel mondo degli umani.

La loro collaborazione sta allargandosi a macchia d'olio da qualche decennio, diventando una preoccuppazione anche per il resto d'Italia.

Pare che la Lancea Sanctum, tramite la chiesa, stia aiutando questi affari segreti, il che fa sospettare che ci sia lo zampino di Callisto Borgia...

Altra potenza inattaccabile è l'Ordo Dracul che spesso si presenta in Elysium con pretese che gli altri Fratelli hanno imparato bene ad assecondare.

Restano generalmente rinchiusi nel castello di Cagliostro, indaffarati in segretissimi studi legati al famoso padrone del castello.

Sono sempre avari di informazioni, e sembra che custodiscano qualcosa di spaventosoche riposa nelle profondità dell'Etna...

 

PESCARA

Congrega al potere: Ordo Dracul
Principe: Maximus Aternum (Ventrue)

La città è stata dell'Ordo Dracul fin dal XVI secolo.

L'attuale Principe è una figura controversa: Maximus Aternum comparve in città negli anni ‘50 e si unì alla congrega dominante.

Non dimostrò grande impegno negli studi ma la sua avanzata politica fu rapida e inarrestabile: nel 1992 Maximus scalzò l'allora principe Odet e si sedette sul trono.

Odet rimase Kogaion e guida della congrega, ma da allora non è un segreto il suo risentimento verso il suo usurpatore.

Maximus non sembra preoccuparsene: la sua posizione appare infatti inattacabile, e in più pare avere le spalle estremamente coperte.

Troppo coperte per essere apparentemente così giovane.

L'Invictus è guidato dal Marchese D'Avalos, uno dei principali sostenitori della salita al potere del principe e suo attuale Siniscalco.

L'Invictus gestisce gli affari cittadini a fianco del Principe, e si gode una grossa fetta dell'influenza politica.

Il Movimento Carthiano si ritrova a dover sopportare continue vessazioni da parte del Primo Stato e di Maximus stesso, e il Direttore De Caesaris deve spesso proteggere i Carthiani più giovani dagli abusi di questi.

La Lancea Sanctum è guidata dal Vescovo Leopoldo e gode di una posizione di forza, con la quale però non riesce ad adombrare il florido Circolo della Megera che, guidato dal Gerfante Anepu, attira molti fratelli verso il culto di Nefti, portato in città in epoca romana da mercanti orientali e sopravvissuto fino ad oggi non solo fra i vampiri...

 

ROMA

Congrega al potere: Lancea Sanctum
Principe: Cardinale Callisto Borgia (Ventrue)

Una delle cinque potenze europee, una delle città più antiche e ricche di storia al mondo, culla della società dei Dannati e della Camarilla, la prima congrega (e l'unica al tempo dell'impero romano) dalle cui ceneri è nato l'Invictus, probabilmente la roccaforte della Lancea Sanctum più importante nei cinque continenti, e ovviamente il dominio più potente d'Italia: questa è Roma.

E questo fa di Callisto Borgia il vampiro più potente d'Italia. Costui si dice non sia un Borgia di nascita: la leggenda infatti narra che Callisto era presente a Roma ai tempi dello splendore della Camarilla e forse ancora prima, molti secoli prima che la famiglia aragonese esistesse come la potenza che divenne nel medioevo.

La potenza della Lancea Sanctum a Roma è ulteriormente rafforzata dalla stretta collaborazione con il Vaticano, in particolare con un'agenzia segreta di questo, il Collegium Salomonis, i cui membri si dice siano alquanto misteriosi e bizzarri (di certo non sono vampiri...ma si hanno forti dubbi sulla loro natura umana).

I Consacrati non tollerano gli altri credo, ma Callisto sa bene che in una città così grande non può sperare di annientarli: ha dunque trovato un altro modo per emarginarli, più sottile.

Ufficialmente non vengono fatte distinzioni fra i non consacrati (ovviamente, se si è membri della Lancea si è sempre favoriti), ma la realtà è altra cosa.

Le filosofie dei Dragoni e i culti degli Accoliti sono continuo bersaglio delle maldicenze delle arpie.

Su una contesa fra un membro del Circolo o dell'Ordo e un Carthiano o Invictus, il primo verrà sempre trattato come un soggetto di secondo ordine.

E se un Accolito o un Dragone alza la voce gridando all'ingiustizia, pubblicamente gli si prometterà giustizia, e dopo alcune notti verrà severamente punito per aver commesso qualcosa di sbagliato.

In pratica, Callisto Borgia non ha mosso guerra a Ordo e Circolo: ha vessato subdolamente quelle congreghe, cancellando ogni attrattiva possano avere verso gli altri fratelli.

Questo tuttavia non significa averle cancellate.

Il Circolo della Megera venera la Triade Capitolina (Giove, Giunone e Minerva), sotto il cui culto la Gerofante Vittoria ha riunito tutti i piccoli culti frammentati della città.

Gli Accoliti si riuniscono in siti archeologici minori, piccole necropoli o fori secondari, di cui gli altri dannati si curano poco ma che rappresentano degli importanti punti per il culto.

L'Ordo Dracul ha recentemente perso la sua influenza sulla Sapienza, ma mantiene stretto il controllo sull'Università Roma Tre e su molti altri istituti privati che fanno capo al Kogaion Jean Leon, grazie ai quali la congrega riesce a mantenere attivi e fervidi i propri studi e ricerche.

L'Invictus guarda le altre congreghe dall'alto, forte dell'influenza sulle principali sedi politiche e gli uffici pubblici della capitale, cosa che oltre al controllo sulle forze dell'ordine e la gestione dall'alto di Roma, gli dà grande potere su tutta la nazione...ovviamente il tutto sotto la rigorosa attenzione della Lancea Sanctum.

Il Movimento Carthiano controlla invece la criminalità, la movida, i salotti, i centri sociali, e tutte le attività quotidiane dei mortali: questo insediamento capillare rende il potere della congrega non meno spaventoso di quello dell'Invictus.

Quello che preoccupa un po' tutti è lo stretto rapporto che c'è fra il Duca Tito Orsini, capo dell'Invictus, l'Alto Magistrato Bartolomeo Pierleoni, guida dei Carthiani, e il Cardinale Callisto Borgia.

I tre gestiscono la città in perfetta sinergia, tanto da alimentare voci su una loro alleanza segreta.

Voci che nessuno sano di mente osa sollevare.

 

SIENA

Congrega al potere: Lancea Sanctum
Principe: Arcivescovo Sebastiano (Nosferatu, Getsemani)

Siena è un dominio in cui la Lancea Sanctum governa con pugno di ferro.

La Madre Sanguigna è il vero Principe, ma tuttora giace in torpore e la sua progenie, l'Arcivescovo Sebastiano, governa in sua vece.

Ella ha modellato la società dei Fratelli sui sistemi teocratici più medievali, e tutti i Fratelli a Siena sono tenuti a partecipare ai sanguinosi e macabri riti dei Consacrati.

In città è molto alta la presenza dei Getsemani, una linea di sangue Nosferatu che si dice abbia il sacro potere delle stigmate.

La Madre Sanguigna e Sebastiano fanno parte di questa stirpe, e si dice che la prima ne sia addirittura la capostipite.

Tutte le altre congreghe sono sotto la Lancea.

L'Invictus e i suoi membri sono relegati al ruolo di burocrati, a cui è affidata la gestione della città secondo le direttive dell'Arcivescovo.

Il Cavalier Tolomei cerca da decenni di trovare il modo di sfruttare la posizione dell'Invictus per ottenere vantaggio con cui migliorare la posizione della congrega, ma la stretta della Madre prima e dell'Arcivescovo ora sono troppo forti...

Il Movimento Carthiano se la passa anche peggio: la congrega è del tutto ignorata in città, sebbene le continue proteste del Prefetto Del Nero.

La Madre Sanguigna vedeva i Carthiani come bambini capricciosi che non vogliono ubbidire, e lo stesso vale per Sebastiano, con la differenza che quest'ultimo è molto meno incline all'indulgenza.

Il Kogaion Venturi ha un bel da fare: le dottrine dell'Ordo Dracul sono viste pericolosamente vicine all'eresia, pertanto ogni volta che un inquisitore mette gli occhi su un testo o una pratica dei Dragoni, il Kogaion deve passare decine di notti a contestare le accuse che vengono mosse alla congrega.

Il Circolo della Megera non esiste a Siena: la congrega è stata bandita ormai da diversi secoli, dopo i roghi degli accoliti che al tempo veneravano un culto etrusco ormai dimenticato...

 

TORINO

Congrega al potere: Ordo Dracul
Principe (Voivoda): Primus Magnus (Nosferatu)

Primus Magnus è tanto anziano quanto saggio e imperturbabile.

Nessuno si ricorda di una sola volta in cui perse le staffe, si lasciasse andare all'ira o a un moto emotivo, nessuno si ricorda di aver sentito la sua Bestia anche solo per un attimo.

E sicuramente è un bene, dato che nessuno ha memoria di quando Primus era giovane.

Il Voivoda sembra vecchio quanto la città, o forse anche di più.

Si dice che abbracciò subito la causa dell'Ordo Dracul quando questa arrivò alle sue orecchie, e che l'ultimo suo torpore sia stato nel XV secolo.

Per quanto Primus sia un Dragone devoto alla congrega e un suo illustrissimo membro, egli preferisce lasciare la guida della congrega al Kogaion Yeshua, un Mekhet di origini est europee giunto a Torino nel medioevo e maestro stesso di Primus.

Torino è una di quelle città troppo grandi per poter controllare le altre congreghe, e Primus lo sa bene. Pertanto lascia spazio a tutti quanti, senza però che il suo occhio vigile e la sua rigorosa disciplina smettano anche solo per un attimo di farsi sentire.

L'Invictus gode di una posizione di forza dovuta all'influenza che il Conte Biancamano ha presso la massoneria locale, una delle più potenti d'Italia.

Il Movimento Carthiano tuttavia riesce sempre a muoversi velocemente grazie alla grossa fetta di criminalità controllata dal Mirimidone Lagrange e a non restare mai troppo indietro.

Il Circolo della Megera, guidato dalla Gerofante Khenet, venera la misteriosa figura della Danzatrice di Tori, una divinità guerriera e saggia simile a Minerva che si dice guidò il toro in battaglia contro il drago: questo culto è malvisto appunto dai Dragoni, ma gli Accoliti sono molto forti in città, e inoltre non hanno mai mostrato ostilità verso Primus e la sua congrega, quindi per ora nessuno ha mai accusato Khenet e i suoi.

A parte il Vescovo Borromeo, ovviamente.

La Lancea Sanctum non è in una posizione di vantaggio su nessuna delle altre congreghe, anzi, a Torino ben pochi fratelli sembrano interessati al Testamento di Longino.

I Consacrati cercano continuamente di attirare sia nuovi compagni sia l'amicizia di Primus Magnus, cercando di metterlo in guardia contro il pericolo del culto della Danzatrice di Tori.

 

TRENTO

Congrega al potere: Circolo della Megera
Principe: Oracolo Ortles, "Lo Strisciante" (Gangrel)

Fino al 1545 la struttura gerarchica della popolazione vampirica della citta` non era ben definita ma con la scusa dell'organizzazione  del Concilio di Trento la congrega della Lancea Sanctum con l'aiuto di coterie inviate da molti domini consacrati d'Italia prese il sopravvento in pochissimo tempo e senza incontrare una grande opposizione.

Venne subito innalzato Cardinale Cristoforo Madruzzo che su “consiglio” di Roma si limitò a governare sulla citta` senza espandersi verso le province né le montagne non capendo però  il motivo di questa decisione; essendo un dominio Lancea gli studi dell'Ordo sotto il Kogaion Paolo Oss Mazzurana non venivano incoraggiati ma nemmeno soppressi, l'Invictus si era ritagliata una sua parte all'interno della societa` ottenendo addirittura che Bernardo Clesio, il più anziano vampiro della congrega, ottenesse il ruolo di Siniscalco; gli appartenenti del Circolo della Megera si rintanarono fra le montagne senza dare nessun segno di una alcuna minima organizzazione.

Dopo circa 200 anni dall'instaurazione del dominio Lancea sulla città il Cardinale cominciò a guidare i suoi confratelli alla conquista delle province della città assetato di potere, si impadronì senza fatica di gran parte del Trentino fino a quando i suoi Crociati non si avventurarono sui pascoli Fodara Vedla dove vennero letteralmente trucidati; questi fatti si susseguirono fino a quando non si presentò in città un vampiro che si definiva il servitore dell'unico e vero signore di quelle terre.

Il Cardinale incuriosito lo fece recare a palazzo e una volta fatto entrare lo riconobbe subito come Ortles, colui che organizzava i riti della Megera fino a prima del Concilio.

Appena entrato nella sala dalla città si levarono grida di paura e gemiti di dolore; la città era stata invasa da una marea di serpenti bianchi che in poche ore decimarono la popolazione vampirica.

Vennero distrutti anche i Primogeniti di tutte le congreghe e da quel momento si siede sul trono di Trento l'Oracolo Ortles del Culto del Serpente Bianco, non permettendo a nessuna congrega al di fuori del Circolo della Megera di “esercitare” sui territori di Trento se non clandestinamente.

 

VENEZIA

Congrega al potere: Ordo Dracul
Principe (Maestro): il Doge Ludovico Manin (Daeva)

Il principe è proprio il fu vero Doge fino al 1797 quando fu costretto ad abdicare da Napoleone, abbracciato da lì a poco ha continuato la sua influenza in quel di Venezia ma nel mondo dei non morti.

E' di fresca nomina, ma è stato ai vertici dell'Ordo Dracul per diverso tempo.

Venezia è considerata la culla del Sapere principalmente per l'Ordo Dracul in tutta europa, ma anche le altre congreghe hanno le più grandi biblioteche a livello nazionale.

La convivenza tra le congreghe è tutt'altro che semplice, il dominio dell'Ordo è abbastanza sottile, al limite della governabilità, è sempre aperta la contesa sulla conoscenza e ogni singolo volume che entra od esce da Venezia può rappresentare la goccia che fa traboccare il vaso.

Questo vale per lo più per la massa di giovani e ancille, perchè gli anziani invece tendono sempre a sedare ogni disordine, trovando generamente degli accordi e scongiurando guerre destabilizzanti.

Oltra al classico  Elysium in Venezia sono presenti delle sedi fisse di ogni congrega, coincidenti tutte con Bibilioteche e rispettivi sotterranei.

Il Circolo della Megera, con a capo la famosa Gerofante “la Sasanide”, venera uno dei culti più antichi sulla faccia della terra, importato da Marco Polo direttamente dalla Persia, ifrit e jinn.

Un evento molto particolare per la città, ma anche per il resto d'italia e buona parte dell'Europa centrale è il carnevale di Venezia, dove l'accesso alla città è consentito in incognita.

Molti vampiri si radunano in Elysium particolari dove possono svolgere i propri affari senza dover rivelare la propria identità.